Il Team Building è un’attività che mira a rafforzare o creare i legami interpersonali fra colleghi. Può essere molto utile per stimolare rapporti di fiducia, spirito di squadra e affiatamento fra i dipendenti. Particolarmente utile per team creati da poco ma anche per uffici o team più rodati magari in crisi, questa attività può servire per ripristinare certi legami un po’ arrugginiti.
Dal punto di vista psicologico, il Team Building mira a far si che i membri della squadra riescano a fidarsi di più fra loro e delle idee altrui riuscendo a lavorare come un corpo unico, come una squadra appunto.
L’Escape Room è un gioco nel quale si viene chiusi all’interno di una stanza nella quale si dovrà risolvere una serie di enigmi, decifrare degli indizi o seguire delle piste per ottenere delle chiavi, dei numeri o combinazioni per aprire dei lucchetti e serrature che porteranno tramite altri enigmi e indizi verso il raggiungimento di un obbiettivo finale e all’uscita dalla stanza, il tutto in un’ora di tempo.
Non è un gioco semplice e non tutti i gruppi, anche i più affiatati, ce la fanno.
Non preoccupatevi, non è sequestro di persona, le stanze non sono veramente chiuse a chiave e si può uscire in ogni momento in caso di necessità. All’interno non c’è nulla di pauroso e pericoloso e alla fine del tempo tutti usciranno dalla stanza indenni, (e purtroppo si) anche il vostro capo.
Il modo migliore per apprendere un concetto è mettersi subito alla prova, rendendo questo il contesto ideale per sviluppare e testare le seguenti competenze:
Lasciare da parte egoismo ed individualismo, solo collaborando con gli altri si potrà evitare il fallimento.
Tutti hanno una parte importante da giocare nella squadra. Alcuni enigmi come alcuni problemi nella vita reale possono essere risolti solo grazie alla combinazione di più oggetti, idee o persone. solo collaborando con gli altri si potrà evitare il fallimento.
Le osservazioni e le idee di tutti vanno prese in considerazione per raggiungere l’obiettivo o comunque poter dire di aver fatto di tutto per riuscirci.
Sarà necessario imparare a comunicare senza paura, in maniera diretta e svelta, senza troppi giri di parole.
Tutti devono essere protagonisti portando le proprie idee: alcuni dettagli notati dal singolo potranno essere d’aiuto a tutta la squadra.
Di conseguenza bisognerà essere aperti anche ad ascoltare con umiltà, magari ammettendo che la soluzione al nostro problema potrebbe venire da qualcun altro.
Non tutto è come sembra in un’Escape Room, molti tranelli e false piste sono disseminati e pronti far sbagliare e confondere anche il più bravo.
Alcuni eventi inaspettati e rivelazioni all’interno delle stanze richiedono una buona dose di nervi saldi, spirito d’adattamento per modificare tempestivamente la strategia e il lavoro in atto proprio quando si pensava di vedere il quadro completo.
Per risolvere gli enigmi, i giochi di logica ed osservazione che si presenteranno a sbarrare la strada verso il successo, saranno necessarie logica, deduzione, attenzione ai dettagli, ma anche una buona dose di pensiero laterale.
Pensare ad una soluzione diversa da quella degli altri e non aver paura di proporla potrebbe fare la differenza fra successo e fallimento.
Emergerà qualcuno che in maniera quasi inconscia prenderà le redini del gioco cercando di mettere assieme il meglio di tutti ma senza tiranneggiare e rispettando le idee e opinioni di tutti, cercando di dividere i compiti, celebrando assieme le idee risolutive, prendendosi le responsabilità o trainando la situazione in caso di errori.
Ma non stupitevi se il leader che emerge non sarà la persona più ovvia o il capoufficio.
Sarà necessario ammettere velocemente di aver seguito la pista sbagliata o di aver bisogno di aiuto (2 aiuti esterni massimi possibili da poter chiedere e non sprecare).
Non è per niente facile ammettere i propri errori come singolo o come team ma sarà indispensabile impararlo alla svelta per non perdere troppo tempo.
Non abbattersi, non esitare e pensare positivo, anche se il tempo rimasto è sempre meno, è una qualità fondamentale da sviluppare per riuscire nelle Escape Room come nella vita.
La soluzione finale potrebbe essere più vicina di quanto sembra e arrendersi proprio a un passo dalla fine sarebbe imperdonabile.
Altrettanto importante è anche non adagiarsi sugli allori quando si pensa di stare andando bene, perché un imprevisto può sempre essere in agguato dietro l’angolo.
Niente mail o telefonate, bisogna parlare, a voce, personalmente, facendo capire agli altri le proprie idee e abbattendo velocemente le paure se si vuole riuscire a portare avanti la squadra.
Qui si parte tutti dallo stesso livello. Questo può far vedere a occhio nudo sia se qualcuno di insospettabile ha le capacità di agire da leader una volta sotto stress, ma anche se qualche manager si comporta in modo individualista quando è chiamato ad agire senza troppi piani e fuori dalla “zona di confort” della sua scrivania e della routine di tutti i giorni.
Uno dei punti di forza del Team Building in un’Escape Room è sicuramente riuscire lavorare su alcuni aspetti psicologici facendo però divertire e quindi in maniera più veloce e pratica rispetto a un molto più costoso, oneroso in termini di tempo e sicuramente più noioso corso di formazione.
Un’azienda che mira ad avere successo è un’azienda attenta ai suoi dipendenti e che li aiuta a migliorare le loro capacità.
L’attività di Team Building Indoor in un’Escape Room è ottima per insegnare con un’esperienza reale e in prima persona dei valori e dei concetti che sarebbero veramente difficili da far passare semplicemente a parole.
VIETATA agli UNDER 18
NON ADATTA agli UNDER 14
VIETATA agli UNDER 14